Se fumi c’è una dieta appositamente studiata

Partendo dal presupposto che il fumo fa male e che meglio sarebbe eliminarlo del tutto, esiste una categoria di persone che non sanno rinunciare all’accendersi una sigaretta. Qui non vogliamo parlare degli effetti che il fumo produce ma solamente indicarvi che esiste una dieta che cerca di contrastarli con indubbio beneficio per la vostra salute.

Innanzitutto è bene sapere che, per quanto possa essere incredibile, ci sono alcuni alimenti che rendono il sapore del fumo della sigaretta veramente cattivo mentre altri, addirittura lo esaltano.
Una ricerca effettuata racconta che una fetta di formaggio, una porzione di broccoli e un bicchiere d’acqua semplice, peggiora il sapore del fumo mentre caffeina ed alcool lo esaltano. La statistica vede ben il 70% degli intervistati che hanno dichiarato che carne, alcolici e caffè aumentano il piacere di fumare una sigaretta, mentre il 45% hanno detto che frutta, verdura, latticini e acqua influenzano negativamente il gusto di aspirare il fumo (ricerca a cura della rivista Nicotine & Tabacco Research).

Un aiuto per contrastare gli effetti della sigaretta

I fumatori della regione Lazio (e non solo) che volessero aiutarsi nel ridurre le conseguenze negative originate dal vizio della sigaretta possono chiedere aiuto ad un nutrizionista a Roma per avere una dieta adeguata, studiata per contrastare la possibile causa di patologie polmonari. Questa opportunità non si rifà ad una statistica elaborata da una rivista per fumatori ma ad un articolo pubblicato su prestigioso British Medial Journal che ha indagato sulla broncopolmonite cronico-ostruttiva.

Un’alimentazione particolarmente generosa di verdura e di frutta, presenta delle proprietà che assicurano una riduzione sulla percentuale di rischio di sviluppare una broncopolmonite cronico ostruttiva. Questa è una condizione respiratoria che vede le vie respiratorie restringersi con l’ovvia diminuzione della capacità di inalare aria. L’OMS dichiara che questa informità è molto diffusa e che si sta avviando ad essere la terza causa di morte al mondo e, inutile sottolineare il fatto che è legata a doppio filo con il fumo.

Dati statistici per essere consapevoli

Andando da uno specialista dell’alimentazione è possibile calibrare una dieta alimentare personalizzata che possa prevedere il consumo di almeno cinque porzioni al dì tra frutta e verdura e questo basta solo volerlo.
Tante sono le opportunità per elaborare un semplice menù che possa annoverare frutta e verdura senza che la loro presenza sia così fastidiosa o ingombrante da smorzare qualsiasi velleità del suo costumo.
Le statistiche rivelano il dato che si raggiunge il 35% di probabilità in meno di contrarre una infermità legata a malattie polmonari nelle persone che consumano almeno cinque porzioni di verdura e frutta al giorno, rispetto a coloro che non ne mangiano affatto.

La ricerca si basa sul fatto che una dieta alimentare previene e addirittura contrasto l’insorgenza della broncopolmonite visto che l’infiammazione e lo stress ossidativo causati dal fumo possono essere combattuti dalle proprietà antiossidanti presenti in frutta e verdura.

Autore dell'articolo: berna00