Lassativi Osmotici

In Italia è largamente in uso la pratica di ricorrere ai lassativi, che normalmente vengono acquistati con prescrizione medica, al fine di regolarizzare le funzioni intestinali. Non manca però chi, in assenza di una reale esigenza terapeutica, ricorre ai prodotti lassativi per perdere peso, non badando alle controindicazioni di un uso scorretto.
Di qui l’importanza di conoscere le caratteristiche e le conseguenze di tali medicinali sul corpo umano, per evitare abusi.

I lassativi sono veri e propri farmaci che sono utilizzati per favorire o accelerare l’evacuazione intestinale. Indicati solitamente con il termine di purganti, hanno un effetto lassativo sull’intestino, e possono essere classificati in diverse categorie, a seconda dell’azione lassativa svolta.

Oltre ai lassativi di massa, che aumentano il volume delle feci assorbendo acqua, i lassativi irritanti o stimolanti, che aumentano la motilità intestinale, o i lassativi lubrificanti, che facilitino il transito delle feci rendendole più morbide, i lassativi osmotici agiscono invece sull’intestino, trattenendo acqua nel tratto del colon. Ricordiamo che uno degli esami più efficaci nella diagnostica delle malattie intestinali è la colonscopia con o senza videocapsula endoscopica.

I lassativi osmotici

Questa categoria di lassativi agisce nel tratto intestinale trattenendo e richiamando importanti quantità di acqua a livello del tratto intestinale, fornendo alle feci una consistenza semisolida o liquida, e accelerando perciò il transito del contenuto attraverso l’intestino tenue.

Ne consegue pertanto un elevato aumento di volume di feci morbide che giungono nel colon,  la distensione del tratto del colon e, infine, una rapida espulsione delle feci.

I lassativi osmotici più utilizzati sono a base di lattulosio, mannite, sali di magnesio, sorbitolo, tamarindo.

Sono solitamente composti da sostanze non facilmente assorbibili dall’intestino e di conseguenza richiamano, per via osmotica, importanti quantità di acqua all’interno del lume intestinale.

I lassativi osmotici con composizione salina hanno effetto lassativo grazie agli ioni, quali il magnesio, sosfato o fosfato. Ovviamente, a fronte di una maggiore concentrazione, si determina una maggiore azione osmotica, con maggiore afflusso di acqua trattenuta nell’intestino.

A differenza degli ioni magnesio, gli ioni fosfato e solfato sono in parte assorbibili dall’intestino. Pertanto questi sali devono essere assunti in tempi rapidi, e con una quantità sufficiente per determinare l’effetto lassativo atteso.

I lassativi osmotici a base di zuccheri e di polialcoli agiscono nel tratto intestinale in maniera simile a quelli a base salina, quindi richiamando acqua nel lume intestinale. A differenza di questi ultimi, però, i lassativi osmotici a base di zuccheri e di polialcoli sono soggetti a processi di fermentazione da parte della flora batterica naturalmente presente nell’intestino.

Relativamente agli osmotici a base di lattulosio, gli elementi risultanti dal processo di fermentazione sono l’acido lattico, l’acido formico e l’acido acetico, che non sono assorbibili nel tratto del colon. Questi elementi sono i veri responsabili dell’azione osmotica determinata dall’assunzione di lassativo osmotico, e sono quelli che generano il richiamo di acqua con l’effetto lassativo conseguente. L’azione lassativa pertanto dipende fondamentalmente dai processi di fermentazione che avvengono in questo tratto.

Durante i processi fermentativi che avvengono nel colon, si sviluppano anche quantitativi di gas, quali idrogeno e anidride carbonica. Questi sono per la maggior parte riassorbiti dall’intestino ed eliminati attraverso la respirazione. Può accadere che una parte di questi gas resti all’interno dell’intestino e determini gonfiore addominale o meteorismo determinando un utilizzo limitato del prodotto.

Lo stesso avviene con i lassativi osmotici a base di sorbitolo e mannitolo, entrambi elementi di origine naturale.

Anche la glicerina è un comune lassativo osmotico che viene utilizzato solamente per via rettale, in quanto essendo completamente assorbibile per via intestinale, non avrebbe alcuna efficacia se assunto oralmente.

È sconsigliabile l’assunzione di lassativi osmotici per le persone affette da patologie renali, persone anziane e bambini. Si sconsiglia inoltre di assumerli in dosi elevate o in termini continuativi perché possono causare crampi addominali, sensazione di nausea, emesi, disidratazione, disfunzioni renali e squilibri elettrolitici. L’assunzione prolungata può determinare un accumulo di magnesio, da evitare in caso di particolari patologie, quali l’insufficienza renale.

Autore dell'articolo: berna00